Un ruolo fondamentale gioca la internazionalizzazione del nostro istituto.

Da sempre aperto al territorio negli ultimi anni l’apertura è diventata internazionale.

L’istituto intende migliorare le competenze dei docenti offrendo loro l’opportunità di acquisire o approfondire la conoscenza di nuovi metodi e strumenti per ampliare l’offerta educativa per gli studenti.

La metodologia CLIL è uno di questi strumenti poiché include strategie che aiutano a sviluppare non solo abilità nei vari ambiti disciplinari e nella lingua straniera ma anche la capacità di lavorare in gruppo e il pensiero critico. Queste competenze sono necessarie per consentire ai giovani di essere pronti a soddisfare le richieste del mondo del lavoro a livello europeo.

L’istituto utilizza la piattaforma eTwinning che è la comunità delle scuole europee e permette di contattare nuovi partner stranieri e di mantenere i contatti con essi. Favorisce inoltre la partecipazione ai Learning Events in eTwinning.

Sono in corso gemellaggi con un istituto della SVEZIA, ABB INDUSTRIGYMNASIUM, Istituto tecnico di Vasteras per lo scambio reciproco di studenti in stage per periodi di tre settimane.

Ma l’ampliamento della dimensione europea e internazionale viene perseguito soprattutto attraverso la partecipazione a progetti Erasmus +.
L’istituto è già coinvolto in un progetto Erasmus+ KA2 Partenariati Strategici tra Scuole della durata di tre anni dal 01/09/2015 al 31/08/2018. Tale progetto GoToWorkInEurope, Governance and Tools for Work- Based Learning in Europe coinvolge oltre ad alcune scuole italiane anche scuole della Spagna, Svezia e Romania. L’obiettivo è quello di aumentare la qualità di un apprendimento basato sul lavoro, attraverso la definizione di un modello innovativo denominato ECLI.

In particolare gli obiettivi di internazionalizzazione che l’istituto si pone per il prossimo triennio sono:

1) Attività di progettazione e di intervento sui piani didattici coinvolgendo anche realtà imprenditoriali straniere. I Docenti tecnici verificano, con le aziende straniere, quali possono essere le competenze tecniche da integrare in un portfolio curriculare Europeo. Questa attività è utile per poter rendere più coerente l’individuazione delle competenze tecniche richieste dal mercato sempre più internazionale.

2) Attività di formazione all’estero dei Docenti tecnici e ITP sul piano tecnico/tecnologico e sul piano pratico. L’istituto promuove attività di formazione continua del proprio corpo docente al fine di riuscire a seguire l’evoluzione delle nuove tecnologie. Questo avviene coinvolgendo le associazioni di categoria ed in continua sinergia con gruppi industriali internazionali con cui l’istituto è in contatto.

3) Attività di affiancamento e tutoring all’estero dei Docenti tecnici e ITP. La necessità di orientare gli Istituti Tecnici al placement attraverso il processo dell’alternanza ha fatto sì che le scuole si adeguassero formando le figure tecniche anche per attività di tutoring. L’istituto, realizzando attività di affiancamento e tutoring in realtà straniere, permette di calare il docente in un contesto utile per comprendere dinamiche produttive non riscontrabili sul territorio locale. Queste esperienze di tutoring all’estero favoriranno la crescita personale dei Docenti tecnici e ITP dal punto di vista culturale.

4) Attività di formazione on-the-Job dei Docenti tecnici e ITP nelle realtà straniere. Per poter permettere una crescita omogenea della qualità nella formazione tecnico/pratica è necessario che anche i Docenti tecnici e ITP riescano a riprodurre a scuola l’ambiente produttivo. L’esperienza on-job all’estero garantisce durante il processo di formazione del docente un distacco dalla realtà locale ed una predisposizione all’apprendimento senza scenari di riferimento locale. Portare in classe (in laboratorio) l’esperienza internazionale vuol dire riuscire a trasmettere agli studenti una cultura d’impresa, procedure ed approccio alla materia differente.

L’istituto intende realizzare questi obiettivi attraverso un progetto Erasmus+ KA1 VET.

Si intende inoltre gestire l’autoformazione dei docenti, anche all’interno dei progetti, con la frequenza di MOOC.